{"id":733,"date":"2024-04-29T19:12:57","date_gmt":"2024-04-29T17:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/projetcelavie.it\/?p=733"},"modified":"2024-04-29T19:12:57","modified_gmt":"2024-04-29T17:12:57","slug":"progetto-celavie-seminari-di-formazione-dei-formatori-progetto-celavie-gt6-r-6-4-a-6-4-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/progetto-celavie-seminari-di-formazione-dei-formatori-progetto-celavie-gt6-r-6-4-a-6-4-1\/","title":{"rendered":"Progetto CELAVIE: Seminari di formazione dei formatori, progetto CELAVIE GT6 &#8211; R 6.4  A 6.4.1"},"content":{"rendered":"<p>Di fondamentale importanza all\u2019interno del progetto CELAVIE \u00e8 la formazione di figure che possano fungere da vettori per la diffusione dell\u2019importanza ecologica, economica e commerciale della cellula, delle teorie di costruzione della stessa e del suo utilizzo pratico, in modo da ampliare in maniera esponenziale l\u2019eco del progetto.<\/p>\n<p>Al fine di promuovere un\u2019adeguata formazione, che tenga conto delle tecniche di divulgazione e della complessit\u00e0 scientifica e tecnica della cellula, si \u00e8 scelto di affidare il compito della formazione ad un comitato, costituito su base volontaria dai promotori del progetto dotati delle competenze necessarie a formare gli apprendisti.<\/p>\n<p>Tale comitato \u00e8 costituito dal Professore Maurilio Caracci (CORERAS &#8211; BP), esperto in comunicazione e divulgazione; dalla Dottoressa Angela Cuttitta (CNR &#8211; PP1), Primo Ricercatore del CNR-ISMed, Responsabile Scientifico del progetto ed esperta in divulgazione\u00a0 scientifica; dalla Dottoressa Marianna Musco (CNR &#8211; PP1), Ricercatore del CNR-ISMed ed esperta in divulgazione\u00a0 scientifica.<\/p>\n<p>A seguito della sua costituzione e su proposta del Professore Caracci, il comitato ha individuato nel festival dell\u2019Innovazione \u201cJazz\u2019Inn\u201d, tenutosi a Scopello (TP) il 28\/09\/2023, il luogo per la selezione delle categorie di beneficiari della formazione.<\/p>\n<p>Questa rassegna nazionale, infatti, riunisce grandi aziende, enti locali, start up, investitori scuole e ricercatori con i suoi tavoli di lavoro e dibattiti tematici, tutti accomunati dalla ricerca dell\u2019eccellenza nell&#8217;innovazione tecnologica e sociale.<\/p>\n<p>Il maggiore impatto riscontrato dal progetto \u00e8 stato con le scuole, le quali hanno individuato nel progetto uno strumento in grado di produrre una formazione tecnologica (impiantistica; stazione meteorologica, energia solare), biologica (cicli vitali, accrescimento degli organismi, alimentazione dei pesci, controllo dei parametri chimico-fisici dell\u2019acqua per piante ed animali), sulla sostenibilit\u00e0 (autoproduzione di cibo; lotta allo spreco; conoscimento dei tempi di crescita delle piante e dei pesci) ed etico-etologica (il prendersi cura degli animali e delle piante cercando di evitare fonti di stress).<\/p>\n<p>Docenti e studenti hanno evidenziato come l\u2019istallazione di cellule presso le strutture scolastiche costituirebbe un beneficio didattico, ecologico e culturale per la scuola e per gli allievi, ottemperando alle richieste di relisilienza e di sostenibilit\u00e0 avanzate dall\u2019Agenda 2030.<\/p>\n<p>Pertanto si \u00e8 deciso di indirizzare la formazione ai futuri docenti, e dunque alla facolt\u00e0 si scienze della formazione.<\/p>\n<p>Il progetto ed il percorso formativo sono stati presentati agli studenti di Scienze della formazione primaria della LUMSA di Palermo, frequentanti il corso di Didattica delle Scienze Naturali: di questi, i 25 studenti che hanno manifestato l\u2019interesse a partecipare al corso di formazione sono stati selezionati come apprendisti e al termine del corso \u00e8 stato consegnato loro un attestato di partecipazione.<\/p>\n<p>La formazione \u00e8 stata strutturata in seminari esplicativi, tenuti dal personale CNR competente, e dalla partecipazione alla conferenza di chiusura del progetto in cui si \u00e8 potuta apprezzare appieno la cooperazione scientifica dei due paesi.<\/p>\n<p>Una sessione di Q&amp;A ha seguito ciascun seminario, ed \u00e8 terminata in un dibattito inclusivo nel quale gli studenti hanno potuto proporre modalit\u00e0 applicative in ambito scolastico dei temi trattati relativamente alla Cellula.<\/p>\n<p>Durante il primo seminario \u00e8 stato presentato il Progetto Interreg Italia-Tunisia 2014-2020 ed il tipo di finanziamento; ci si \u00e8 addentrati dunque nel Progetto Celavie, descrivendone gli obiettivi, primo tra tutti quello di realizzare una rete sostenibile di cooperazione tra i soggetti di ricerca dei due paesi, e a seguire la sperimentazione di innovazione nei processi produttivi agricoli e la conseguente influenza nelle politiche economiche interne alle due regioni.<\/p>\n<p>E\u2019 stata descritta in breve la struttura della Cellula ed il suo funzionamento attraverso un sistema integrato animali-piante, al fine di evidenziare il carattere di sostenibilit\u00e0 del sistema: sono state evidenziate le caratteristiche di eccellenza della Cellula, ovvero il ridotto consumo di acqua, l\u2019autonomia energetica, la sua trasportabilit\u00e0, le condizioni di accrescimento controllate ed il regime produttivo biologico. In ultimo, sono stati evidenziati gli ambiti di applicazione socio-economica, all\u2019interno dei quali si colloca la Cellula: ambito didattico, della transizione ecologica, di digitalizzazione dei dati e delle citt\u00e0 sostenibili.<\/p>\n<p>Il secondo seminario ha trattato le componenti strutturali e meccaniche del sistema, e la stazione meteorologica. \u00c8 stata spiegata la scelta del contenitore monoblocco per la semplice trasportabilit\u00e0 con i pi\u00f9 comuni mezzi di trasporto (gommati, treni, navi); \u00e8 stato descritto il sistema di irrigazione dei letti di crescita dei vegetali in assenza di terra e fertilizzanti, grazie al ricircolo dell\u2019acqua reflua delle vasche di allevamento dei pesci: sono state descritte le pompe a rotore magnetico ad alta efficienza che creano il flusso d\u2019acqua. \u00c8 stata descritta la struttura della <em>vertical farm<\/em>, con i letti di crescita delle piante alloggiati sui ripiani superiori, dotati di luci a led per l\u2019ottimale regolazione del fotoperiodo,\u00a0 le vasche di allevamento nei ripiani inferiori, ed un sistema di sensori interni al circuito per la misurazione in loco e da remoto dei parametri chimico-fisici del sistema. \u00c8 stato descritto il sistema di filtrazione dell\u2019acqua, costituito da materiali inerti capaci di trattenere le particelle pi\u00f9 grosse, da un <em>protein skimmer<\/em> in grado di depurare l\u2019acqua dagli oli e materiali di scarto e dal bioreattore (o filtro biologico) capace di convertire i prodotti di scarto degli animali in sostanze meno pericolose per le piante. \u00c8 stato descritto il sistema fotovoltaico di autoproduzione e accumulo energetici, che alimenta la Cellula rendendola energicamente autosufficiente, e il sistema di climatizzazione interno alla Cellula, di cui parte integrante \u00e8 la coibentazione della struttura; successivamente \u00e8 stata descritta la stazione meteorologica, finalizzata al monitoraggio del clima esterno in funzione della gestione energetico-climatica del sistema.<\/p>\n<p>Il terzo seminario ha trattato la scelta, il mantenimento ed il monitoraggio della componente biotica. Sono state esplorate le specie animali pi\u00f9 comunemente utilizzate in acquaponica, analizzando le caratteristiche fisiologiche pi\u00f9 importati per la selezione di specie resistenti: tolleranza alla densit\u00e0 dell\u2019acqua, alle variazioni di salinit\u00e0 e temperatura, alla variazione nella concentrazione dei nutrienti, etc\u2026; apparato respiratorio efficiente e sistema immunitario rapido ed efficace; tassi riproduttivi e di crescita elevati; un comportamento sociale che permetta di sopportare alte densit\u00e0 di popolazione all\u2019interno della stessa vasca; tolleranza alla manipolazione per tutte le operazioni manutentive.<\/p>\n<p>E\u2019 stata spiegata la scelta ecologica che ha sotteso l\u2019inserimento nella Cellula del granchio di acqua dolce <em>Potamon fluviatile<\/em>, specie molto tollerante e con un buon tasso di riproduzione, per il quale la predazione antropica e l\u2019inquinamento hanno ridotto notevolmente le popolazioni, soprattutto in Sicilia. Si \u00e8 dunque evidenziato come, oltre all\u2019aspetto alimentare, la Cellula offra anche la possibilit\u00e0 di intraprendere azioni di tipo conservazionistico, scientifico e commerciale, come per i pesci ornamentali delle specie <em>Carassius auratus<\/em>, <em>Cyprinus carpio<\/em> e <em>Gambusia affinis<\/em> utilizzati nelle altre vasche della Cellula.<\/p>\n<p>In ultimo sono state esplorate le specie vegetali pi\u00f9 efficaci nella coltivazione in sistema acquaponico: le piante a foglia verde che rendono molto bene in acquaponica insieme ad alcuni dei pi\u00f9 popolari ortaggi con frutti, compresi pomodori, cetrioli e peperoni. E\u2019 stato spiegato che, sulla base della richiesta di nutrienti, le piante si distinguono in: piante a bassa richiesta di nutrienti che comprendono le verdure a foglie verdi e le erbe, come lattuga, cardo, rucola, basilico, menta, prezzemolo, coriandolo, erba cipollina; piante con alta richiesta di nutrienti che comprendono frutti come pomodori, melanzane, cetrioli, zucchini, fragole e peperoni. Anche per le specie vegetali le caratteristiche per la produzione in regime acquaponico sono: un periodo di accrescimento veloce e breve, e fabbisogni nutritivi non elevati, e la loro elevata richiesta commerciale.<\/p>\n<p>In ultimo, gli apprendisti hanno potuto sperimentare direttamente il concetto di cooperazione transfrontaliera grazie all\u2019intensa giornata di chiusura del lavoro portato avanti nella realizzazione e monitoraggio delle Cellule Italiana e Tunisina, in cui i partner di progetto hanno mostrato i passaggi che hanno portato alla realizzazione di entrambe le cellule, evidenziandone le complessit\u00e0 attuative e le deviazioni rispetto alla progettazione iniziale dovuti alle difficolt\u00e0 incontrate durante la costruzione della Cellula col sistema acquaponico. Al termine della formazione \u00e8 stato rilasciato ai partecipanti un attestato di partecipazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fondamentale importanza all\u2019interno del progetto CELAVIE \u00e8 la formazione di figure che possano fungere da vettori per la diffusione dell\u2019importanza ecologica, economica e commerciale della<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":132,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-733","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=733"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":735,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/733\/revisions\/735"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}