{"id":1,"date":"2021-07-13T11:40:37","date_gmt":"2021-07-13T09:40:37","guid":{"rendered":"https:\/\/projetcelavie.it\/?p=1"},"modified":"2021-07-30T10:17:23","modified_gmt":"2021-07-30T08:17:23","slug":"ortaggi-e-pesci-per-scopi-alimentari-commerciali-e-sociali-arriva-la-cellula-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/ortaggi-e-pesci-per-scopi-alimentari-commerciali-e-sociali-arriva-la-cellula-della-vita\/","title":{"rendered":"Ortaggi e pesci per scopi alimentari, commerciali e sociali: arriva la Cellula della vita"},"content":{"rendered":"\r\n<p>Fornir\u00e0 contemporaneamente ortaggi e pesci per scopi sia alimentari che di altro genere, e potr\u00e0 farlo dovunque perch\u00e9 trasportabile in pezzi da montare, climaticamente autonoma, dotata di elettronica di controllo avanzata e autosufficiente sul piano energetico.<\/p>\r\n<p>Si chiama<em> Cellula della vita<\/em> (ufficialmente \u201cCEllule technologique de LA VIE\u201d) ed \u00e8 il vivaio portatile sperimentale ideato attraverso il progetto <em>Celavie<\/em>, finanziato dall\u2019Unione Europea all\u2019interno del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia 2014-2020 e attuato dal CORERAS \u2013 Consorzio regionale per la ricerca applicata e la sperimentazione (ente capofila) insieme con l\u2019Universit\u00e9 de Sfax, il Consiglio nazionale delle ricerche \u2013 CNR (presente con i propri istituti IAS, IBBR e ISMed), la Green Future s.r.l., l\u2019Union tunisienne de l\u2019agriculture et de la p\u00eache \u2013 UTAP e l\u2019Association de la continuit\u00e9 des g\u00e9n\u00e9rations \u2013 AGC. Il budget complessivo \u00e8 di 975.688 euro, di cui il 10% finanziato dai partner del progetto con risorse proprie. Sono partner associati il GAL Elimos, l\u2019Ente di sviluppo agricolo \u2013 ESA, l\u2019Association pour la conservation de la biodiversit\u00e9 dans le golfe de Gab\u00e8s e l\u2019Union r\u00e9gionale de l\u2019agriculture et de la p\u00eache.<\/p>\r\n<p>Completata la fase tecnica di progettazione, con un evento di presentazione in diretta web per addetti ai lavori gli elaborati esecutivi sono stati illustrati a enti, imprese e altri portatori di interesse. Tutto \u00e8 pronto adesso per avviare, dalla prossima settimana, la realizzazione del prototipo a Palermo, nella sede di Green Future, e a Sfax, nella cittadella universitaria. Le attivit\u00e0 di <em>Celavie<\/em> andranno avanti fino al 31 dicembre 2022.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong>Un sistema flessibile e tecnologico per colture senza impatto ambientale<\/strong><\/p>\r\n<p>La struttura, una capsula prefabbricata e climatizzata di 6 metri e 10 per 2 e 45, alta 2 e 60, con all\u2019interno un sistema \u201ca circuito chiuso\u201d fuori suolo per la produzione sia vegetale che acquatica, integrer\u00e0 l\u2019antica metodologia dell\u2019acquaponica con dotazioni tecnologiche per la gestione e il monitoraggio, anche a distanza, dei cicli biologici in ogni loro aspetto.<\/p>\r\n<p>In basso staranno le vasche per gli organismi acquatici: la sperimentazione inizier\u00e0 con i crostacei, poi si passer\u00e0 ai pesci. Nella fattoria verticale a terrazze posta al di sopra, speciali luci a led simuleranno i fotoperiodi per la crescita delle piantine, mimando di fatto le stagioni. Saranno studiate le possibili alternanze delle colture, sia vegetali che acquatiche, e la correlazione della <em>Cellula<\/em> con l\u2019ambiente esterno, grazie a un sofisticato sistema di controllo e monitoraggio dei parametri ambientali e dei flussi energetici. Il dispositivo avr\u00e0 impatto ambientale quasi nullo, perch\u00e9 in grado di autoprodurre da fonti rinnovabili l\u2019energia necessaria al proprio funzionamento e perch\u00e9 l\u2019acquaponica, oltre a minimizzare il consumo di acqua e suolo, non richiede l\u2019uso di pesticidi.<\/p>\r\n<p>Inoltre, essendo del tutto autonoma e prestandosi a qualsiasi configurazione, la <em>Cellula della vita<\/em> potr\u00e0 essere installata e messa in funzione in qualsiasi luogo e contesto ambientale, eventualmente affiancando pi\u00f9 moduli e con la possibilit\u00e0 di adattare in modo flessibile la tipologia e la quantit\u00e0 delle produzioni alle specifiche esigenze da soddisfare.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong>Dagli scopi commerciali a quelli umanitari, tanti gli usi possibili<\/strong><\/p>\r\n<p>La <em>Cellula della vita<\/em> guarda a un\u2019ampia variet\u00e0 di applicazioni. Potr\u00e0 essere utilizzata come fonte di cibo a chilometri zero per piccole comunit\u00e0 in zone difficili da rifornire, oppure dove scarseggiano risorse idriche, suolo coltivabile e mezzi, o per sostenere attivit\u00e0 agricole o di acquacoltura, o ancora per il ripopolamento degli invasi, per esempio quelli utilizzati per la pesca sportiva, oppure in situazioni di estrema emergenza, per esempio paesi isolati a causa di frane o terremoti, e poi anche per scopi didattici.<\/p>\r\n<p>Il modulo <em>Celavie<\/em> potr\u00e0 quindi fare al caso di un\u2019azienda che svolge attivit\u00e0 di coltivazione o allevamento, di un piccolo comune, del singolo consumatore, o di gruppi di lavoratori impegnati in zone remote, ma potr\u00e0 servire anche per scopi umanitari, per esempio per offrire supporto alimentare alle persone che vivono nei campi profughi.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong>Territori coinvolti e obiettivi a medio-lungo termine<\/strong><\/p>\r\n<p>L\u2019area della cooperazione di Celavie abbraccia territori transfrontalieri sulle due sponde del Mediterraneo e, in particolare, il progetto sar\u00e0 sviluppato in Sicilia nelle province di Trapani e Palermo e in Tunisia nei governatorati di Sfax e Kairouan.<\/p>\r\n<p>\u201cQuesto progetto \u2013 commenta <strong>Gianfranco Badami<\/strong>, presidente del Coreras \u2013 \u00e8 stato selezionato da una commissione con altri 18 tra 150 presentati, e visti i contenuti e la qualit\u00e0 del partenariato credo sia particolarmente importante non solo per il Coreras ma anche per l\u2019Assessorato regionale dell\u2019Agricoltura. Il gruppo di progettazione, un collettivo qualificatissimo, include risorse interne, consulenti, ricercatori del CNR, partner pubblici e privati siciliani, tunisini e di altri paesi. L\u2019utilit\u00e0 finale del progetto, al di l\u00e0 di quella sperimentale, sta anche nel capire come le due sponde del Mediterraneo possono collaborare, nel testare prassi di\u00a0ricerca in comune tra imprese e istituzioni, nel creare le premesse per futuri consorzi misti. Per esempio, speriamo di far nascere a fine progetto una startup per il ripopolamento della fauna ittica. Quella di <em>Celavie<\/em> \u00e8, quindi, una sperimentazione di carattere socio-economico oltre che di natura scientifica\u201d.<\/p>\r\n<p>\u201c<em>Celavie<\/em> \u00e8 un progetto innovativo \u2013 sottolinea <strong>Amine Elleuch<\/strong>, coordinatore dei partner di <em>Celavie<\/em> in Tunisia \u2013 che pu\u00f2 rispondere alle aspettative della popolazione, degli agricoltori e degli scienziati. L\u2019obiettivo a lungo termine \u00e8 contribuire a nutrire la popolazione con verdure e pesce, utilizzando tecnologie innovative per la produzione vegetale e ittica su piccole superfici e minimizzando l\u2019inquinamento che potrebbe derivare dal fabbisogno energetico necessario per il funzionamento del sistema. Quest\u2019ultimo, in effetti, sar\u00e0 autonomo e funzioner\u00e0 essenzialmente a energia solare. Gli scienziati, insieme con i professionisti, dovranno trovare soluzioni a tutti i problemi affinch\u00e9 il sistema sia funzionale e ottimizzato prima della fine del progetto, il cui successo comunque non potr\u00e0 prescindere da un contributo della societ\u00e0 civile alla diffusione delle attivit\u00e0 e dei risultati tra i cittadini\u201d.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong>L\u2019acquaponica, una chiave dell\u2019economia circolare<\/strong><\/p>\r\n<p><em>Celavie<\/em> esplora lo scenario futuro di una popolazione mondiale vicina ai 9 miliardi di persone entro il 2050 con una disponibilit\u00e0 di suoli fertili sempre pi\u00f9 ridotta, condizione che imporr\u00e0 il passaggio da sistemi produttivi intensivi a tecniche conservative in grado di ottimizzare l\u2019uso delle risorse per rendere i processi produttivi efficienti e sostenibili.<\/p>\r\n<p>\u00c8 lo scenario della transizione verso l\u2019economia circolare, e l\u2019acquaponica \u00e8 considerata tra le soluzioni pi\u00f9 promettenti. Si tratta di un sistema produttivo fuori suolo \u201ca circuito chiuso\u201d che combina le colture acquatiche e quelle vegetali. Schematicamente, l\u2019acqua di scarico delle vasche di allevamento va a irrigare speciali letti di crescita privi di terra e concime, con dentro soltanto inerti su cui le piantine attecchiscono. Determinante il ruolo delle popolazioni batteriche presenti nei letti di crescita, che trasformano le sostanze di rifiuto provenienti dal metabolismo animale in nutrienti, poi assorbiti dalle radici dei vegetali.<\/p>\r\n<p>Il fattore unificante \u00e8 quindi l\u2019acqua impiegata per la crescita degli organismi acquatici, prima filtrata per allontanare gli elementi solidi e per convertire l\u2019ammoniaca in nitrati e poi riciclata come soluzione nutritiva per la coltivazione di specie vegetali in idroponica. Le piante svolgono un\u2019ulteriore azione filtrante assorbendo i nitrati attraverso le radici e utilizzandoli come fonte di azoto. L\u2019acqua cos\u00ec trattata in maniera naturale ritorna depurata nelle vasche per un nuovo ciclo, e in questo modo \u00e8 possibile ottenere due produzioni, ittica e vegetale, usando una quantit\u00e0 fissa di acqua (occorre reintegrare soltanto le piccole quote evaporate).<\/p>\r\n<p>Importanti i vantaggi ecologici: l\u2019acquaponica minimizza il consumo di acqua, la quantit\u00e0 di reflui immessi nell\u2019ambiente e l\u2019uso di sostanze chimiche per la nutrizione delle piante, riduce l\u2019uso di suolo e non richiede pesticidi. Tutto ci\u00f2 si traduce anche in minori costi di produzione.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong>Consultazione online e formazione gratuita per le aziende<\/strong><\/p>\r\n<p>In questa prima fase di <em>Celavie<\/em> l\u2019acquaponica \u00e8 stata al centro di una consultazione online sia in Italia che in Tunisia rivolta a consumatori, istituzioni, associazioni e imprese. Alle aziende che hanno risposto al questionario sar\u00e0 offerto un webinar gratuito.<\/p>\r\n<p>Sul versante italiano, tra gli operatori e agricoltori dediti a metodi tradizionali che hanno risposto al questionario il 90% conosce l\u2019acquaponica e l\u201980% \u00e8 interessato all\u2019installazione di un impianto per uso industriale, mentre per l\u2019uso di tipo domestico si sono detti interessati il 79,6% dei consumatori partecipanti e il 76,5% degli intervistati appartenenti alla categoria composta da associazioni, istituzioni, studenti e ricercatori. L\u201987,5% dell\u2019intero campione intervistato ha manifestato interesse verso la formazione sull\u2019acquaponica.<\/p>\r\n<p>Tra gli intervistati in Tunisia, il 41,2% degli operatori con progetti in agricoltura moderna ha dichiarato di avere colture idroponiche (due terzi delle quali avviate da meno di due anni) e tra questi circa il 25% anche sistemi acquaponici. Tra gli operatori, i ricercatori e gli esponenti di istituzioni e associazioni che hanno risposto, il 97,7% ha espresso interesse verso i nuovi metodi di coltivazione in generale e il 98,5% verso la formazione sull\u2019acquaponica. Il 93,2% dei consumatori intervistati si \u00e8 detto interessato ai prodotti dell\u2019acquaponica.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><em>Addetto stampa: Dario Lo Verde (Odg n. 058946) \u2013 Tel. 3383110509<\/em><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fornir\u00e0 contemporaneamente ortaggi e pesci per scopi sia alimentari che di altro genere, e potr\u00e0 farlo dovunque perch\u00e9 trasportabile in pezzi da montare, climaticamente autonoma, dotata<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":209,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":210,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1\/revisions\/210"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/projetcelavie.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}