
COMUNICATO STAMPA [4 febbraio 2026]
Amman (Giordania) – È stata presentata ieri ad Amman, nell’ambito del progetto ORIENTATE – tOwaRds cIrcular Economy iN The AgriculTural sEctor, la “Cellula della vita”, infrastruttura tecnologica avanzata sviluppata nel quadro del progetto CELAVIE – CEllule technologique de LA VIE (www.projetcelavie.it), promosso dal Consorzio CORERAS in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Université de Sfax, l’Union Tunisienne de l’Agriculture et de la Pêche (UTAP), l’Association de la Continuité des Générations e Green Future s.r.l.
La Cellula della vita rappresenta un sistema acquaponico innovativo, autosufficiente e a bassissimo impatto ambientale, concepito come modulo replicabile e trasportabile per la produzione integrata vegetale-acquatica, in grado di coniugare sostenibilità ambientale, ricerca applicata e trasferimento tecnologico.
Il progetto CELAVIE è stato cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENI/IEV di Cooperazione Transfrontaliera Italia–Tunisia 2014–2020, e si inserisce pienamente nelle politiche euro-mediterranee di innovazione, resilienza climatica ed economia circolare.

La presentazione ufficiale della Cellula della vita è stata curata dal Communication Manager di CORERAS, Maurilio Caracci, davanti a oltre 100 delegati internazionali provenienti da Italia, Spagna, Turchia, Libano e Giordania, tra cui numerosi imprenditori del settore agroalimentare, rappresentanti istituzionali, università, centri di ricerca e organismi di supporto all’innovazione.
L’iniziativa ha riscosso un successo significativo, confermando l’elevato potenziale del modello CELAVIE come soluzione tecnologica scalabile e aprendo a nuove opportunità di sviluppo e cooperazione imprenditoriale nei cinque Paesi coinvolti, anche grazie al ruolo di ARCES, capofila del progetto ORIENTATE, quale piattaforma di raccordo euro-mediterranea per l’economia circolare nel settore agricolo.
La Cellula della vita ha già suscitato un notevole interesse in ambito educativo, scientifico e imprenditoriale, confermandosi come strumento efficace di divulgazione dell’innovazione e di orientamento alle professioni green.
In particolare, nel corso del Jazz’Inn Festival, svoltosi a Scopello – Castellammare del Golfo (TP) dal 27 al 30 settembre 2023, il progetto CELAVIE è stato presentato a decine di operatori economici di tutta Italia e agli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “C. Grassi” di Torino, che ne hanno fatto un caso-studio, nell’ambito di attività di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità, dell’economia circolare e delle tecnologie avanzate applicate all’agricoltura.
Nel 2024, la Cellula della vita è stata successivamente illustrata anche agli alunni dell’Istituto Tecnico Economico “Vilfredo Pareto” di Palermo, rafforzando la dimensione educativa del progetto e il suo valore come modello didattico per la formazione delle nuove generazioni sui temi dell’innovazione agroalimentare e della transizione ecologica.
Parallelamente, presso l’Università di Sfax, la cellula attivata in ambito accademico continua a essere oggetto di visite, attività di studio e approfondimento da parte di studenti universitari e ricercatori, consolidando il dialogo tra ricerca applicata, formazione superiore e sistema produttivo.
La Cellula della vita ha inoltre destato grande interesse tra imprenditori italiani e tunisini, grazie anche all’azione di networking del Consorzio CORERAS, che ha presentato il progetto a decine di aziende agricole e agroalimentari attraverso le proprie connessioni territoriali con il GAL Elimos e il GAL Madonie, partner associati del progetto e portatori di una vasta base imprenditoriale.
L’attività di disseminazione e trasferimento di competenze si inserisce inoltre nel quadro delle politiche di sviluppo rurale, in particolare:
A ciò si aggiungono i corsi e le attività formative realizzate presso il Dipartimento SAAF dell’Università degli Studi di Palermo, condotte da docenti e ricercatori che collaborano stabilmente con CORERAS, contribuendo alla diffusione di modelli produttivi sostenibili e ad alto contenuto tecnologico.